AGIPGAS: LA STORIA

Gli avvenimenti più significativi della vita di AgipGas nel contesto della storia d'Italia attraverso la sua comunicazione istituzionale e pubblicitaria.
Grazie all'Agipgas, il GPL, Gas di Petrolio Liquefatti, distribuito capillarmente nel territorio nazionale, ha contribuito grandemente, nel secondo dopoguerra, allo sviluppo, e alla trasformazione dell'Italia da paese agricolo a paese industriale.
Nel 1952 Enrico Mattei, che a quel tempo guidava l'Agip, intuì l'enorme potenzialità del GPL come fonte energetica per le attività economiche e civili più periferiche. Costituì quindi l' AGIPGAS. Il compito specifico assegnato da Mattei all'Agipgas, fu quello di portare, in tutte le zone d'Italia, lontane dai centri urbani, e quindi non raggiungibili dalla rete di distribuzione del gas di città, nelle zone rurali più remote e isolate, in particolare nel Mezzogiorno, il GPL.
Il marchio delle origini di Agipgas, fù il gatto a tre zampe dal manto tigrato e dalla testa volta all'indietro, verso la coda ricurva, che finiva accendendo la fiamma del gas. Il gatto a tre zampe, apparteneva chiaramente alla stessa famiglia del cane a sei zampe, scelto da Mattei come marchio dell'ENI, che egli stesso aveva costituito nel 1953. L'anomalia delle tre zampe, rimandava direttamente ad un mondo fantastico e misterioso, quale è il mondo fossile sotterraneo. Il tratto aggressivo, diceva esplicitivamente, che si trattava di una fonte energetica potente. L'animale prescelto dichiarava, per converso, il caratte domestico, familiare, sicuro, del combustibile GPL.

La bombola di gas si diffuse rapidamente per gli usi domestici: di cucina e di riscaldamento. Era una bombola innovativa, progettata per essere posizionata in verticale, con il regolatore e la valvola collocati in alto. Per facilitare la distribuzione e ridurre le distanze di trasporto delle bombole, furono istituite unità mobili di imbottigliamento del gas, e si arrivò ad attrezzare addirittura una nave gasiera. Imbottigliate durante la navigazione, le bombole sbarcavano a terra, per mezzo di speciali nastri trasportatori. Questa organizzazione tecnica, grazie al contenimento dei costi, ha consentito una stratergia commerciale particolarmente conveniente per i clienti, ai quali, non veniva più richiesto alcun deposito cauzionale per il vuoto bombola, mentre vzeniovano praticati prezzi di vendita sensibilmente ridotti.
Fu un grande successo. Dopo solo un anno di attività, AGIPGAS poteva contare infatti, su 1.000.000 di clienti, utilizzatori di GPL. Nel 1957, il GPL fu riconosciuto come SERVIZIO DI PUBBLICA UTILITÀ. Il particolare successo ottenuto nell'uso civile, sopratutto per cucina, spinse l'AGIPGAS a cercare una espansione ulteriore, del mercato del GPL in questa direzione.
La comunicazione societaria aprì la strada verso questa clientela, avviando la pubblicazione di uno strumento strettamente collegato all'ambiente familiare: il calendario domestico, a cui si aggiunsero ben presto numerosi concorsi a premi. Dal 1960 l'espansione commerciale si indirizzò con successo verso altri e nuovi settori: l'industria, l'agricoltura, l'autotrazione.

Negli anni '70 e '80, per molte e diverse ragioni concomitanti, come le crisi energetiche ricorrenti, lo sviluppo della rete del gas in città, le istanze ecologiche emergenti, si è prodotta una diversa ottimizzazione del mix di uso delle diverse fonti energetiche, che ha investito anche il GPL.
Piccoli serbatoi e reti canalizzate, hanno progressivamente sostituito, in gran parte dei nuclei abitativi periferici e delle case isolate, le tradizionali bombole. In questi insediamenti, è aumentato di pari passo l'uso del GPL per riscaldamento. Il ridimensionamento della fiscalità e la concomitante riduzione del prezzo, fino a livelli significativamente inferiori a quello delle benzine, hanno consentito uno sviluppo crescente dell'uso del GPL per autotrazione, nel settore civile, in quello industriale, e nel settore dell'agricoltura.

Negli anni '90, in accordo con l'andamendo di domanda globale di energia, anche il consumo complessivo di GPL, ha conosciuto un andamento crescente. AGIPGAS opera direttamente o attraverso concessionari esclusivi. È l'Azienda di riferimento in Italia nella distribuzione di GPL in bombole, serbatoi, reti canalizzate, ed è presente con terminali di importazione, stabilimenti e depositi che garantiscono la costante disponibilità dek prodotto, per uso domestico, artigianale, agricolo e industriale. È del 1996 l'unificazione del marchio commerciale, di prodotto, e del logo societario, nella denominazione AGIPGAS s.p.a. AGIPGAS è dotata di elevato know-how tecnologico, competenze e risorse, che le permettono di essere particolarmente competitiva sul mercato e in grado di rispondere a qualsiasi esigenza del cliente, dall'impianto più semplice, al più complesso. Nella sua filosofia di costumer satisfaction, è la prima società del mercato del GPL in Italia ad istituire un numero verde, per il servizio clienti, e ad ottenere la certificazione del sistema qualità secondo le norme UNI e ISO 9002, confermando che "Un nome si eredita, la qualità si conquista". Nel 2002, dopo 50 anni di attività al servizio dell'Italia e del benessere delle famiglie, torna ad essere attività di business del GPL della società AGIPPETROLI. Proseguendo la sua missione nella commercializzazione, e nella forte presenza sul mercato nazionale.
Il grande potere calorifico, l'elevata sicurezza e purezza, ecologicamente apprezzabile, insieme al costo contenuto, fanno del GPL una fonte energetica ideale per ogni uso:domestico, agricolo, industriale e per autotrazione. Il GPL dunque come prodotto esclusivo, alternativo, indispensabile, ed infine perchè sicuro e di qualità, per rispondere alla domanda di energia nel rispetto dell'uomo e dell'ambiente.